Die Wissensplattform der Neuen Regionalpolitik (NRP)

Centro di fitofarmacologia (Progetto Regio Plus dal 1997 al 2003)

Progetto per il ricupero e la valorizzazione dell'uso delle piante e delle erbe medicinali alpine attraverso:1.la selezione e la promozione della coltivazione di piante e di erbe aromatiche e medicinali alpine; 2.la promozione di incontri seminariali e didattici mediante la realizzazione di adeguate strutture; 3.la creazione di un centro di ricerca scientifica e di studi nel campo della fitofarmacologia riferito alle piante e alle erbe aromatiche e medicinali alpine; 4.la creazione di servizi di consulenza in campo scientifico.

Coltivazione di piante e di erbe aromatiche e medicinali alpine - centro di fitofarmacologia e centro seminariale di Olivone

Richiedente

Comune di Olivone

Partner/gruppi che partecipano al progetto

  • Industria fitofarmacologia
  • Università
  • Ricerca
  • Agricoltura
  • Commercio
  • Industria alberghiera

Motivi del progetto

L'uso terapeutico di piante e di erbe medicinali viene impiegato da lungo tempo in Svizzera e nei paesi asiatici per curare diverse forme di malattie.

Numerosi ricercatori scientifici che si occupano dello studio dei prodotti naturali, chimici, botanici e immunologici hanno dichiarato il loro sostegno.

La domanda di prodotti d'alta qualità contrassegnati dal marchio bio è in continuo aumento e l'offerta non è ancora in grado di soddisfare la domanda. Questo giustifica la creazione al sud delle Alpi di una struttura atta a promuovere questo tipo di attività che potrebbe rappresentare un'ulteriore fonte di guadagno accessorio per i contadini e la gente di montagna. I due campi sperimentali di piante e di erbe aromatiche e medicinali hanno dato risultati soddisfacenti.

Obiettivi del progetto

Il progetto intende contribuire al consolidamento e allo sviluppo dell'agricoltura di montagna, diffondendo nuovi concetti quali la produzione biologica, promuovere la ricerca fitofarmacologica, incentivare l'insegnamento universitario e la formazione nel settore fitofarmacologico.

Procedura

Per la promozione della coltivazione di piante e di erbe aromatiche e medicinali:

  • presentare a una fascia sempre più vasta di piccoli e medi coltivatori la validità di un nuovo settore produttivo
  • introduzione e sperimentazione dei vari sistemi di raccolta e di trattamento
  • organizzazione della produzione e della vendita delle erbe e delle piante medicinali
  • identificazione di un produttore indigeno disposto a produrre le sementi e le piantine richieste dai coltivatori
  • avvio di un'associazione di produttori di piante aromatiche e medicinali alpine e realizzazione di adeguate infrastrutture.

Per il centro seminariale:

  • indagine di mercato
  • creazione di un aula magna e di 2 aule
  • acquisto delle attrezzature necessarie per l'attività didattica
  • messa in funzione del Centro seminariale

Per il Centro di Ricerca fitofarmacologica alpina:

  • elaborazione di un progetto scientifico
  • creazione di una Fondazione ad hoc
  • elaborazione del regolamento di applicazione
  • costituzione di un comitato scientifico
  • costituzione di un comitato di sostegno
  • acquisto del terreno e costruzione del Centro
  • acquisto delle apparecchiature
  • messa in funzione del Centro

Pianificazione temporale del progetto

Il progetto è stato avviato nel 1997 e si estende fino al 2003. Coltivazione erbe medicinali: dal 1998 al 2003 (1998: 19 produttori; 1999: 45 produttori) Attività centro seminariale: realizzazione nel 1998-2000, inizio attività verso la fine del 2000 Laboratorio di ricerca: progettazione nel 1998, costruzione nel 1999-2000, inizio attività verso la fine del 2000

Costi

Costo totale del progetto: CHF 860'950.–

Conseguenze del progetto...

... sul territorio

Inizialmente il progetto di coltivazione coinvolge l'alta valle di Blenio in collaborazione con la valle Cannobbina. Successivamente il progetto coinvolgera numerose piccole superfici della valle di Blenio, alcune zone delle valli Leventina, Maggia, Verzasca e regione del Malcantone. A medio-lungo termine si auspica che tale attività possa coinvolgere tutte le valli del Cantone. Il Centro seminariale interessa soprattutto Olivone, mentre il centro di ricerca fitofamacologica alpina non concerne solo l'alta valle di Blenio ma coinvolgerà altre regioni della Svizzera, del Nord Italia e d'oltre Oceano.

... sulla struttura economica

Il progetto permetterà di valorizzare un potenziale esistente, creare un reddito minimo attrattivo nelle aree periferiche di montagna. Inoltre la realizzazione del Centro di ricerca e del Centro seminariale coinvolge molte persone attive nell'ambito della ricerca scientifica e dell'insegnamento post-universitario.

Il progetto avrà ripercussioni positive sull'agricoltura, sui ristoranti e alberghi, sull'attività commerciale generale e sull'industria (marchio bio).

... sul mercato del lavoro

L'indotto potenziale diretto sui produttori può essere valutato a circa 1 milione di franchi al terzo anno.

L'indotto di trasformazione e vendita a circa 2 milioni di franchi al terzo anno.

Oltre all'indotto diretto sull'economia agricola, l'attività potrà avere un indotto sul turismo (agriturismo di montagna), Tradotto in posti di lavoro si può prevedere un potenziale di una cinquantina di posti di lavoro in cinque-dieci anni.

Anche il centro di ricerca potrà occupare durante i primi cinque anni 2 accademici e uno o due tecnici di laboratorio. Nell'arco di cinque-dieci anni si possono prevedere quattro posti fissi e tre-quattro posti in rotazione per un totale di otto posti di lavoro.

... sull'ambiente

Il progetto permette anche di rivalorizzare il paesaggio naturale e rurale di montagna.

Valore del modello

Il progetto rappresenta sicuramente qualcosa di innovativo e presenta la caratteristica di riunire sotto un solo cappello tre attività diverse ma collegate fra loro, ciò che non avviene in altri casi. Inoltre, può essere imitato e dovrebbe essere esteso anche ad altre zone della Svizzera Italiana e del bacino del Lago Maggiore.

Direzione del progetto

Marcello Monighetti e
Dr. Ario Conti
6718 Olivone
Tel. 091/872 10 67
Fax 091 /872 23 50

Riassunto del rapporto finale

Il progetto, articolato in tre parti, ha ottenuto i seguenti risultati. Per quanto concerne la promozione di coltivazione di piante officinali si è riusciti a creare due prodotti che hanno riscosso grande successo sul mercato, malgrado le difficoltà nel trovare i giusti canali di vendita: la Tisana Olivone e le caramelle COFIT. Queste ultime si sono addirittura aggiudicate il Premio PIAS 2001. Questa parte del progetto ha permesso di creare una quarantina di nuovi posti di lavoro, oltre a dare lavoro alle ditte presenti in Valle di Blenio e/o del Canton Ticino.
Nel comune di Olivine, il Centro seminariale è stato creato con tre aule scolastiche, dove si sono svolti una decina di corsi frequentati complessivamente da più di 400 partecipanti. Anche il settore turistico locale ha approfittato di quest’attività, dando alloggio ai partecipanti, i quali hanno poi divulgato il nome di Olivone e la sua immagine ovunque in Europa e nel mondo.
L’Istituto Alpino di Fitofarmacologia, terzo obiettivo del progetto, è stato inaugurato il 1° gennaio 2003 e si è aggiudicato sia la certificazione di qualità GMP da parte di Swissmedic che il Certificato Svizzero per Enti di formazione Continua EDUQUA. Anche questo progetto ha permesso di creare una decina di posti di lavoro. Di conseguenza, anche un altro obiettivo, quello di aumentare la popolazione residente di Olivone, potrà essere raggiunto a medio e lungo termine. Il progetto riveste indubbiamente carattere pilota anche per altre regioni di montagna della Svizzera e del Nord Italia.
Considerati i risultati raggiunti, il progetto dovrebbe essere in grado di proseguire il suo sviluppo a breve-medio termine attraverso un’autogestione finanziaria.

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Bild: regiosuisse.

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