
La dimensione ecologica dello sviluppo sostenibile nel contesto della Nuova Politica Regionale (NPR)
Nella concezione della politica regionale sostenibile, il successo economico a lungo termine presuppone anche la conservazione delle basi naturali della vita, la considerazione dei rischi climatici e lo sfruttamento mirato delle potenzialità della biodiversità e del paesaggio. La dimensione ecologica dello sviluppo sostenibile costituisce in tal senso un fondamento centrale per la competitività e l’attrattività a lungo termine delle regioni.
Nel contesto della NPR ciò significa innanzitutto che gli attori delle aree destinatarie riconoscano e comprendano i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico, nonché le potenzialità derivanti dalla valorizzazione della biodiversità, del paesaggio e della cultura della costruzione. Lo sviluppo regionale sostenibile presuppone pertanto che i management regionali e gli altri attori, quali le imprese e i Comuni, dispongano delle competenze necessarie per individuare tempestivamente tali sviluppi e reagire ad essi in modo strategico.
Oltre al cambiamento climatico, la biodiversità, il paesaggio e la cultura della costruzione stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore come fattori di sviluppo regionale. Paesaggi e insediamenti di qualità, ecosistemi diversificati e spazi naturali e culturali attraenti non solo svolgono importanti funzioni ecologiche, ma rappresentano anche fattori significativi per la vita, il lavoro, il turismo e il tempo libero. La capacità di riconoscere queste qualità e di integrarne il potenziale nelle strategie di sviluppo si sta trasformando sempre più da vantaggio a necessità.
Le attività non si limitano tuttavia alla sensibilizzazione sulle opportunità e sui rischi. È inoltre di fondamentale importanza che gli investimenti e i progetti di sviluppo vengano ottimizzati in relazione al loro impatto sul clima, sull’energia, sul consumo di risorse, sul paesaggio e sulla biodiversità. I progetti infrastrutturali, gli impianti industriali e le strutture turistiche spesso caratterizzano lo sviluppo di una regione per decenni. L’utilizzo delle strutture (edilizie) esistenti e l’integrazione degli aspetti ecologici già nelle prime fasi di pianificazione consentono – con un dispendio minore rispetto agli interventi correttivi successivi – di ridurre il consumo energetico, impiegare le risorse in modo efficiente ed evitare o minimizzare il più possibile gli impatti negativi sulla biodiversità, sugli insediamenti e sul paesaggio nonché di migliorare la qualità della cultura della costruzione.
Inoltre, occorre sfruttare attivamente anche le opportunità economiche offerte dalla biodiversità, dal paesaggio e dalla cultura della costruzione. La NPR considera le qualità naturali, paesaggistiche e legate alla cultura della costruzione non soltanto come beni da proteggere, ma anche come potenziale di sviluppo. Soprattutto nelle aree rurali, nelle zone montane e nelle regioni turistiche, i paesaggi attraenti e la cultura della costruzione locale costituiscono spesso la base per esperienze uniche. Le offerte turistiche, i prodotti regionali, i servizi legati al paesaggio naturale e culturale o le offerte innovative nel campo del tempo libero e della cultura possono contribuire a valorizzare tali potenziali in modo sostenibile. Cercle régional – Insieme per regioni forti | sviluppo regionale | regiosuisse
La dimensione ecologica dello sviluppo regionale sostenibile crea i presupposti affinché la creazione di valore aggiunto a livello regionale avvenga nel rispetto dell’ambiente e, al contempo, si basi sui potenziali naturali specifici di una regione. Nell’ambito della NPR, clima, energia, biodiversità e paesaggio non vengono quindi considerati solo come sfide, ma soprattutto come opportunità strategiche.
Sviluppo regionale basato sul paesaggio e consulenza in materia di paesaggio
Lo sviluppo regionale basato sul paesaggio si occupa di come valorizzare e salvaguardare, dal punto di vista dell’economia regionale, le qualità paesaggistiche, la biodiversità e la cultura della costruzione.
Diversi rapporti e progetti pilota illustrano come sia possibile strutturare uno sviluppo regionale basato sugli aspetti paesaggistici. Lo studio «Il paesaggio come tema guida per una politica regionale sostenibile» ha analizzato 14 esempi attraverso i quali lo sviluppo regionale legato al paesaggio è stato concretizzato in contesti, dimensioni e forme molto diversi: nelle zone rurali e nelle aree montane così come nelle città e negli agglomerati urbani, nelle periferie e nei centri, nei piccoli comuni così come nelle regioni più estese. L’attenzione si concentra in primo luogo sulle presentazioni paesaggistiche in termini di «attrattività del territorio», «ricreazione» e «godimento estetico» (Sistema Davos per la qualità nella cultura della costruzione) come fondamento per la valorizzazione attraverso il turismo (Cultura della costruzione nel turismo e ISOS). La produzione agricola e la cultura della costruzione sono ulteriori elementi importanti della valorizzazione del paesaggio, solitamente associati ad aspetti quali «prodotti regionali», «cultura gastronomica», «pianificazione urbanistica» o «digitalizzazione». Una riflessione consapevole sul tema del «paesaggio» a livello regionale o locale costituisce la base per la sua valorizzazione. In questo modo, il paesaggio, in quanto spazio d’azione dello sviluppo regionale, offre una via d’uscita dall’approccio settoriale di «protezione» e «utilizzazione» e propone un approccio volto alla sintesi di entrambi.
Il Vademecum «Sulle tracce delle qualità e dei valori dei paesaggi», pubblicato congiuntamente dalla SECO e dall’UFAM, sistematizza le conoscenze e le esperienze acquisite finora in materia di sviluppo regionale legato al paesaggio sotto forma di una guida pratica. Attraverso sei tappe, delinea un percorso che mostra come intraprendere questo cammino, illustra i metodi e fornisce consigli ed esempi tratti dalla pratica.
L’intersezione tra progetti economicamente ed ecologicamente sostenibili rappresenta una sfida che richiede spesso competenze specialistiche o il ricorso a esperti. Per questo motivo, la SECO e l’UFAM offrono congiuntamente due servizi di consulenza.
Le consulenze in materia di paesaggio possono aiutare i Comuni, le regioni e gli enti privati ad analizzare le qualità paesaggistiche, a progettare infrastrutture più rispettose dell’ambiente e a individuare opzioni di intervento concrete per la pianificazione e i progetti. In questo contesto, l’attenzione non si concentra solo sugli aspetti legati alla tutela della natura, ma anche su questioni quali l’attrattiva regionale, la valorizzazione turistica e lo sviluppo a lungo termine della piazza economica. Ogni consulenza viene fornita in modo personalizzato e in base alle esigenze concrete.
Tre brevi ritratti di consulenti per attori privati



Esempi di progetti
Informazioni e approfondimenti
- Artikel Montagna (SAB) «Mit Landschaftsvielfalt zu einer erfolgreichen Regionalentwicklung»
- BAFU und SECO-Publikation: Den Qualitäten und Werten von Landschaft auf der Spur
- Impuls-Landschaftsberatung für Gemeinden
- Landschaft ist mehr wert: Modellvorhaben 2020-2024
- Förderprogramm Anpassung an den Klimawandel ‒ Adapt+
- Strategie Baukultur
- Energie-Region: Gemeinden für nachhaltige Energieprojekte
- Temporäre Projekte: Förderung für Energie-Projekte
Foto: Stefan Somogyi Photography